Gennaio 2009, l’Università di Padova* mette in luce i rischi del cloro per la salute: i bambini che frequentano assiduamente le piscine hanno maggiore probabilità di sviluppare l’asma, soprattutto di tipo allergico.
Secondo il Dott. Eugenio Baraldi, uno degli autori dello studio, “bisognerebbe evitare di portare i bambini molto piccoli in piscina, soprattutto se al di sotto dei 2 o 3 anni”.
Esistono altri studi che confermano il problema?
Nel 2007 a Bruxelles uno studio° ha confermano il rischio di asma e bronchiti ricorrenti nei bambini, soprattutto se hanno meno di 6-7 anni di età.
Altro studio tedesco**, sempre del 2007 ha misurato e trovato la presenza dei disinfettanti in campioni di respiro e di sangue sia dei nuotatori ma anche di altri frequentatori, come gli istruttori e gli addetti alle pulizie.
Molti di questi prodotti sono noti per gli effetti carcinogenici, come i trialometani
E’ possibile migliorare la situazione?
Secondo il Prof Baraldi, si potrebbe migliorando la situazione migliorando la ventilazione degli ambienti clorati e abbassando i livelli di cloro^ immesso nelle piscine.
E’ possibile anche utilizzare disinfettanti alternativi, seppur più costosi (ad esempio a base di azoto o mediante sistemi ecologici di filtraggio dell’acqua tramite l’utilizzo di piante).
° Prof. Bernard: Pediatrics, ottobre 2007;120(4):926-7 e 926-8
*(Pediatrics Pulmonology, gennaio 2009;44(1):31-7)
**Environ.Sci.Technol. 15 gennaio 2007;41(2):363-72
Se cambiare la modalità di disinfezione è forse più difficile, puntiamo a chiedere alle nostre strutture che venga migliorato il sistema di ventilazione.
Prediligi le piscine all’aperto!!
Chiediamoci inoltre se portare i nostri bimbi in piscina è una vera priorità o solo una conseguenza della moda che attualmente lo raccomanda.
E’ vero che l’acqua è un elemento importante per un neonato, che ritrova così un ambiente simile a quello uterino, ma per raggiungere lo stesso scopo si può utilizzare la vasca da bagno che ha il vantaggio di essere intima e permettere un caldo contatto pelle a pelle o anche una poppata nell’acqua (esperienza davvero meravigliosa!!)
Puoi inoltre procurarti una fascia-marsupio, per prolungare il contatto giornaliero con il tuo bimbo, che ne trarrà grande giovamento.
Puoi infine utilizzare il massaggio che, se praticato assiduamente, ha molte proprietà stimolanti e rilassanti, paragonabili a quelle dell’aquaticità.
Per i più grandicelli, prediligi i corsi di nuoto estivi, al mare, ricordando che spesso, i bambini abituati alla staticità della piscina, possono trovarsi spaesati dal mare ed aver comunque bisogno di tempo per adattarsi alla novità.