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	<title>Il Blog di Volabimbo</title>
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	<description>per dire la tua....oltre i luoghi comuni</description>
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		<title>Il Blog di Volabimbo</title>
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		<title>La meditazione batte i farmaci</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 12:52:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>volabimbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Decrescita felice]]></category>
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		<description><![CDATA[Basta un&#8217;ora per dimezzare il dolore Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Neuroscience, lo zen ha un effetto analgesico. Durante l&#8217;esercizio della concentrazione &#8220;positiva&#8221;, nel cervello si accendono alcune aree e se ne spengono delle altre in un&#8217;azione &#8220;combinata&#8221; che riduce la sofferenza anche del 40%.   Altro che analgesici: quando il dolore è troppo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=volabimbo.wordpress.com&amp;blog=6824688&amp;post=560&amp;subd=volabimbo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://volabimbo.files.wordpress.com/2011/04/160948861-04f97d75-b59f-42c1-95b9-b3be691297cb.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-561" title="160948861-04f97d75-b59f-42c1-95b9-b3be691297cb" src="http://volabimbo.files.wordpress.com/2011/04/160948861-04f97d75-b59f-42c1-95b9-b3be691297cb.jpeg?w=450" alt=""   /></a>Basta un&#8217;ora per dimezzare il dolore<!-- fine TITOLO --></p>
<p>Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Neuroscience, lo zen ha un effetto analgesico. Durante l&#8217;esercizio della concentrazione &#8220;positiva&#8221;, nel cervello si accendono alcune aree e se ne spengono delle altre in un&#8217;azione &#8220;combinata&#8221; che riduce la sofferenza anche del 40%.   Altro che analgesici: quando il dolore è troppo forte basta un&#8217;ora di meditazione.<span id="more-560"></span> La capacità di concentrare la propria mente e liberarla dai pensieri negativi, infatti, avrebbe il potere di ridurre l&#8217;intensità del dolore fino al 40%. Non solo, abbasserebbe del 57% anche quella sensazione spiacevole che segue la sofferenza. Queste &#8220;certezze&#8221; sono il punto d&#8217;arrivo di uno studio, pubblicato sul Journal of Neuroscience, secondo il quale lo zen batte i farmaci perché è in grado di influenzare l&#8217;attività delle aree cerebrali che controllano lo stimolo doloroso, regolandone il grado di intensità. In altre parole, dicono i ricercatori del Wake Forest Baptist Medical Center di Winston-Salem (Usa), la meditazione ha il potere di &#8220;assopire&#8221; la corteccia somatosensoriale e di &#8220;svegliare&#8221; il cingolo anteriore, l&#8217;insula anteriore e la corteccia fronto-orbitale. Questa azione &#8220;combinata&#8221; sulle aree che governano la percezione del dolore ha un potere analgesico. &#8220;L&#8217;effetto che abbiamo riscontrato è sorprendente &#8211; spiega Fadel Zeidan, autore dello studio &#8211; basti pensare che la morfina o altri antidolorifici riducono in media il dolore del 25%&#8221;. Per testare gli effetti postivi della meditazione sul dolore, il team ha coinvolto 15 volontari. Tutti erano novizi dello zen. Per questo il campione è stato invitato a partecipare a un corso intensivo di una paricolare forma di meditazione, chiamata &#8216;mindfullness&#8217;. Ogni lezione di &#8220;attenzione focalizzata&#8221; durava 20 minuti, durante gli incontri ai partecipanti si chiedeva di concentrare la mente sul respiro, di mandare via pensieri intrusivi ed emozioni negative. Contemporaneamente gli studiosi, con un&#8217;apposita apparecchiatura sistemata sotto la gamba destra dei soggetti, generavano per cinque minuti un calore dolorifico, raggiungendo una temperatura di 49 gradi centigradi. Prima e dopo le lezioni, i ricercatori fotografavano ciò che accadeva nel cervello dei partecipanti grazie a una speciale risonanza magnetica, chiamata Arterial spin labelling. Questa particolare tecnica è in grado di rilevare, attraverso la mappatura del flusso sanguigno, l&#8217;intensita del dolore. Così registravano le reazioni dei partecipanti al dolore sia durante l&#8217;esercitazione sia mentre erano a riposo. E&#8217; emerso che la meditazione spegne il dolore riducendolo del 40%, con delle punte del 93% in alcuni volontari. A livello cerebrale le scansioni hanno messo in evidenza una riduzione significativa dell&#8217;attività della corteccia somato-sensoriale, un&#8217;area fortemente coinvolta nella genesi della sensazione di dolore. Contemporaneamente si iperattivavano anche altre zone: il cingolo anteriore, l&#8217;insula anteriore e la corteccia fronto-orbitale. &#8220;Queste regioni cerebrali &#8211; dicono i ricercatori &#8211; plasmano il modo in cui il cervello costruisce l&#8217;esperienza del dolore a partire dai segnali nervosi provenienti dal corpo&#8221;. Una delle ragioni per cui la meditazione può essere stata così efficace nel bloccare il dolore è che non agisce su una singola regione del cervello, ma a più livelli. &#8220;Questo studio &#8211; dice Fadel Zeidan &#8211; mostra che la meditazione produce effetti realmente positivi sul cervello. E che quindi potrebbe garantire il controllo del dolore senza l&#8217;utilizzo di farmaci&#8221;.</p>
<p>fonte <a href="http://www.repubblica.it">www.repubblica.it</a>   (Articolo di ADELE SARNO)</p>
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		<title>MASSAGGIO DEL NEONATO A VARAZZE&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 19:21:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>volabimbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[benefici del contatto pelle a pelle]]></category>
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		<category><![CDATA[benefici del massaggio]]></category>
		<category><![CDATA[corsi a varazze]]></category>
		<category><![CDATA[MASSAGGIO DEL NEONATO]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;MASSAGGIO AL BAMBINO, MESSAGGIO D&#8217;AMORE&#8221; E&#8217; il titolo di un bellissimo manuale, scritto da Vimala McClure, fondatrice dell&#8217; IAIM (Associazione internazionale di Massaggio Infantile). Si tratta di un manuale pratico, utlile per imparare massaggiare il proprio bambino, fin dai primi momenti di vita. E&#8217; uno dei testi base su cui si fondano i corsi di massaggio [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=volabimbo.wordpress.com&amp;blog=6824688&amp;post=511&amp;subd=volabimbo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;"><img src="http://www.ilgiardinodeilibri.it/cop/m/massaggio-bambino-amore.jpg" alt="Massaggio al bambino, messaggio d’amore" width="73" height="110" />&#8220;MASSAGGIO AL BAMBINO, MESSAGGIO D&#8217;AMORE&#8221;</span></p>
<p><span style="color:#000000;">E&#8217; il titolo di un bellissimo manuale, scritto da Vimala McClure, fondatrice dell&#8217; IAIM (Associazione internazionale di Massaggio Infantile). Si tratta di un manuale pratico, utlile per imparare massaggiare il proprio bambino, fin dai primi momenti di vita. E&#8217; uno dei testi base su cui si fondano i corsi di massaggio del neonato dell&#8217;IAIM, diffusi su tutto il Territorio . Ve ne parlo perché proprio in questi giorni sto partendo con i corsi di Massaggio a Varazze e così mi è venuta voglia di approfondire questo bellissimo tema.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Ma perchè massaggiare?<span id="more-511"></span></span></p>
<p><span style="color:#000000;">E&#8217; una domanda che mi viene rivolta spesso e così ho deciso di raccontarlo attraverso un&#8217;ipotetica intervista, in cui rispondo alle domande che comunemente mi vengono poste, buona lettura:</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em>Perché oggi esiste tanto interesse verso il massaggio del bambino? qual&#8217;è il sognificato e l&#8217;utilità di questa pratica? </em></strong></span></p>
<blockquote><p><span style="color:#000000;">Massaggiare è un&#8217;arte antica, che in alcune parti del mondo non è mai stata dimenticata e che appartiene al bagaglio di ogni donna. Da noi purtroppo è stato solo recentemente che quest&#8217;arte è arrivata, ma nel giro di pochi anni (l&#8217;Associazione Italiana di Massaggio Infantile esiste infatti dal 1989) ha conquistato i cuori di molti operatori e di tantissimi genitori.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Il segreto di tanto successo è semplice: il massaggio non è solo una tecnica, ma soprattutto  un modo di stare con i propri bambini, un modo di comunicare attraverso il contatto pelle a pelle. Massaggiando il proprio bambino , si sviluppa e si rafforza il forte legame di comunicazione e di affetto che lega genitore e bambino.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Inoltre il massaggio porta molti benefici: miglioramento dell&#8217;appetito, regolazione del ritmo sonno-veglia, rilassamento, produzione di endorfine (gli ormoni del benessere) con conseguente miglioramento nei problemi come le coliche o la dentizione e tanto, tanto altro ancora.</span></p></blockquote>
<p><span style="color:#000000;"><em><strong>Perchè affidarsi all&#8217;IAIM per imparare?</strong></em></span></p>
<blockquote><p><span style="color:#000000;">Perché è proprio grazie all&#8217;IAIM che il massaggio del neonato è arrivato in Italia e perché all&#8217;interno dell&#8217;Associazione esiste un elevato standard di formazione e di aggiornamento, non solo tecnico, ma anche umano. Quando mi sono iscritta alla formazione per insegnanti  mi aspettavo di apprendere una tecnica, ma subito mi sono accorta di essere entrata all&#8217;interno di un mondo davvero speciale, fatto di persone con percorsi molto diversi, ma tutte motivate e appassionate e convinte dell&#8217;importanza dell&#8217;amore come nutrimento primario. Come diceva F.  Leboyer: &#8220;Essere portati, cullati, essere tenuti, massaggiati,  sono tutti nutrimenti per i bambini piccoli, indispensabili come le vitamine, i sali minerali e le proteine, se non di più&#8221; .  Questo principio è quello che unisce tutti noi insegnanti.</span></p></blockquote>
<p><span style="color:#000000;"><em><strong>Tu,  per esempio che percorso hai?</strong></em></span></p>
<blockquote><p><span style="color:#000000;">La mia formazione è quella di psicologa clinica, mi occupo principalmente di psicologia perinatale e di età evolutiva, ma la scelta di diventare istruttrice di massaggio infantile è stata dettata dal cuore: ho partecipato come mamma ad un corso di massaggio, insieme al mio bimbo di tre mesi e sono rimasta incantata, tanto da voler diventare a mia volta insegnante e trasmettere ad altri genitori quello che io stessa avevo vissuto in quegli splendidi incontri.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Sono orgogliosa di essere parte dell&#8217;IAIM perchè è un&#8217;associazione seria, in continua crescita e aggiornamento, la cui ultima finlità è quella diffondere questo meraviglioso insegnamento, fino al giorno in cui sarà patrimonio di tutti e arriverà a  tramandarsi di madre in figlia, così come accade in altre regioni del mondo.  Questo per me è segno di grande serietà, all&#8217;interno di un mondo in cui si cerca di creare consumatori instancabili e dipendenti da prodotti sempre nuovi, l&#8217;IAIM parteggia per l&#8217;&#8221;Empowerment&#8221; parola difficile che vuol dire dare a ciascuno gli strumenti per stare in piedi da solo, per sentire di essere in grado di farcela da solo.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">L&#8217;insegnante è infatti un &#8220;facilitatore&#8221;: insegna una tecnica, entrando in punta di piedi e rispettando ogni persona nella convinzione che ciascuno possiede già gli strumenti per essere un ottimo genitore e facilitandolo quindi a tirar fuori il meglio di sè.</span></p></blockquote>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em>Come e dove saranno i tuoi corsi a Varazze?</em></strong></span></p>
<blockquote><p><span style="color:#000000;">I corsi si svolgeranno a Varazze, nello studio pediatrico della Dott.ssa Ercoli, nel centro cittadino. La scelta del luogo è stata dettata dal desiderio di dare un servizio comodo alle famglie, che già lo conoscono e lo frequentano, essendo la Dott.ssa Ecoli una della due pediatre di base della città.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Al momento infatti, la Asl varazzina non fornisce più questo servizio da sempre gradito dalle famiglie, che potranno così ritrovarlo,  in un contesto nuovamente comodo e familiare.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">I corsi saranno di gruppo, per un minimo di 4-5 bambini e si terranno tutti i martedì mattina. Ogni corso comprende un ciclo di 5 incontri, della durata di circa un&#8217;ora e mezza ciascuno.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Per accedere ai corsi sarà necessario prenotarsi telefonicamente o via mail.</span></p></blockquote>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em>Cosa portare al Corso?</em></strong></span></p>
<blockquote><p><span style="color:#000000;">Ssi consiglia un abbigliamento comodo per la mamma (e\o papà), visto che la lezione si svolgerà a terra. Anche per il  bimbo è consigliato un abbigliamento comodo, così da poterlo svestire e rivestire facilmente, qualche cambio di pannolini, una copertina e un asciugamano.</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em>Qual&#8217;è il programma del Corso?</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;">In ognuno dei cinque incontri si apprenderà una parte di sequenza di massaggio e si ripasserà quella appresa in precedenza, così da permettere ai genitori di sperimentarla più volte attivamente e farla propria. Vi saranno inoltre momenti di approfondimento di diversi argomenti .</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Questo è un breve riassunto degli argomenti trattati in ogni corso:</span></p></blockquote>
<ul>
<li><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#000000;font-size:xx-small;"><span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:xx-small;"><span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:xx-small;"><span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:xx-small;"><span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:xx-small;"><span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:xx-small;"><span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:xx-small;"><span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:xx-small;"><span style="font-size:xx-small;"><span style="font-size:xx-small;">i benefici del massaggio per il neonato e per il bambino più grande</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></li>
<li><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#000000;font-size:xx-small;"><span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:xx-small;">apprendimento pratico della sequenza completa dei massaggi</span></span></li>
<li><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:xx-small;"><span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:xx-small;"><span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:xx-small;">rilassamento del bambino attraverso il &#8220;tocco rilassante&#8221;</span></span></span></span></li>
<li><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:xx-small;"><span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:xx-small;"><span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:xx-small;">esperienze di comunicazione non verbale stimolate dal massaggio</span></span></span></span></li>
<li><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:xx-small;"><span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:xx-small;"><span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:xx-small;">apprendimento di modalità che possono dare sollievo al bambino </span></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:xx-small;"><span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:xx-small;"><span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:xx-small;">che soffre di stipsi, meteorismo, coliche addominali e pianto</span></span></span></span></li>
<li><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:xx-small;"><span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:xx-small;"><span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:xx-small;">momenti di riflessione sul rafforzamento del legame genitori-bambino</span></span></span></span></li>
</ul>
<div><span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:xx-small;"><span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:xx-small;"><span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:xx-small;"> </span></span></span></div>
<p> <span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:xx-small;"><span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:xx-small;"><span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:xx-small;">*&#8221;Massaggio al bambino, Messaggio d&#8217;amore&#8221; , Vimala McClure, Bonomi edizioni, pagine 278, prezzo € 16,50 </span></span></span></p>
<p><span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:xx-small;"><span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:xx-small;"><span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:xx-small;"></p>
<ul> </ul>
<p> </p>
<p></span></span></span></p>
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		<title>MASSAGGIO DEL NEONATO A VARAZZE?</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 21:14:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>volabimbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[benefici del contatto pelle a pelle]]></category>
		<category><![CDATA[Mamma e bambino]]></category>
		<category><![CDATA[CORSI]]></category>
		<category><![CDATA[MASSAGGIO DEL NEONATO]]></category>
		<category><![CDATA[massaggio infantile]]></category>
		<category><![CDATA[PEDIATRA]]></category>
		<category><![CDATA[REGALO]]></category>
		<category><![CDATA[VARAZZE]]></category>

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		<description><![CDATA[A Varazze si può andare a imparare il massaggio del neonato presso lo Studio Pediatrico della Dott.ssa Ercoli Annamaria, in Piazza Dante,16. I Corsi sono tenuti da Giordana Pavia, insegnante A.I.M.I  e psicologa; Ogni corso è strutturato in cinque incontri, a cadenza settimanale, della durata di circa un&#8217;ora e mezza ciascuno. In giro per Varazze troverete anche i [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=volabimbo.wordpress.com&amp;blog=6824688&amp;post=530&amp;subd=volabimbo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
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<p>A Varazze si può andare a imparare il massaggio del neonato presso lo Studio Pediatrico della Dott.ssa Ercoli Annamaria, in Piazza Dante,16.</p>
<p>I Corsi sono tenuti da Giordana Pavia, insegnante A.I.M.I  e psicologa;</p>
<p>Ogni corso è strutturato in cinque incontri<span id="more-530"></span>, a cadenza settimanale, della durata di circa un&#8217;ora e mezza ciascuno.</p>
<p>In giro per Varazze troverete anche i volantini pubblicitari che offrono un&#8217;idea davvero speciale:<span style="color:#ff0000;"> &#8220;REGALA IL CORSO DI MASSAGGIO INFANTILE &#8221; </span></p>
<p>Natale è alle porte e un regalo così è un regalo pieno d&#8217;amore, perchè, come dice Leboyer:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:center;">ESSERE PORTATI, CULLATI</p>
<p style="text-align:center;">ESSERE TENUTI, MASSAGGIATI</p>
<p style="text-align:center;">SONO TUTTI NUTRIMENTI</p>
<p style="text-align:center;">PER I BAMBINI PICCOLI,</p>
<p style="text-align:center;">INDISPENSABILI,</p>
<p style="text-align:center;"> COME LE VITAMINE, I SALI MINERALI E LE PROTEINE,</p>
<p style="text-align:center;">SE NON DI PIU&#8217;</p>
</blockquote>
<p>Per saperne di più:   <a href="http://www.volabimbo.altervista.org/7087/">http://www.volabimbo.altervista.org/7087/</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/volabimbo.wordpress.com/530/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/volabimbo.wordpress.com/530/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/volabimbo.wordpress.com/530/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/volabimbo.wordpress.com/530/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/volabimbo.wordpress.com/530/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/volabimbo.wordpress.com/530/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/volabimbo.wordpress.com/530/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/volabimbo.wordpress.com/530/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/volabimbo.wordpress.com/530/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/volabimbo.wordpress.com/530/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/volabimbo.wordpress.com/530/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/volabimbo.wordpress.com/530/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/volabimbo.wordpress.com/530/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/volabimbo.wordpress.com/530/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=volabimbo.wordpress.com&amp;blog=6824688&amp;post=530&amp;subd=volabimbo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Influenza stagionale</title>
		<link>http://volabimbo.wordpress.com/2010/11/07/influenza-stagionale/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Nov 2010 16:42:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>volabimbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco un bell&#8217;articolo del dott. Eugenio Serravalle* Vi consiglio di leggerlo tutto, soprattutto prima di decidere se procedere con i vaccini antiinfluenzali&#8230;. Buona lettura La discussione sulla vaccinazione contro l&#8217;influenzale stagionale (che conterrà, oltre all&#8217; H3N2 A/Perth e B/Brisbane, il famoso A/H1N1) riprende dall&#8217;insuccesso della campagna vaccinale dello scorso anno contro l&#8217;influenza pandemica, rifiutata da [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=volabimbo.wordpress.com&amp;blog=6824688&amp;post=504&amp;subd=volabimbo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;">Ecco un bell&#8217;articolo del dott. Eugenio Serravalle* </span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;">Vi consiglio di leggerlo tutto, soprattutto prima di decidere se procedere con i vaccini antiinfluenzali&#8230;.</span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;">Buona lettura</span></p>
<blockquote><p><span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;">La discussione sulla vaccinazione contro l&#8217;influenzale stagionale (che conterrà, oltre all&#8217; H3N2 A/Perth e B/Brisbane, il famoso A/H1N1) riprende dall&#8217;insuccesso della campagna vaccinale dello scorso anno contro l&#8217;influenza pandemica, rifiutata da pazienti e medici. e dai dubbi e le polemiche sulla sicurezza e l&#8217;efficacia della vaccinazione. In queste settimane abbiamo appreso che la Finlandia ha bloccato la somministrazione del vaccino H1N1 nel timore di una relazione tra il vaccino e l&#8217;aumento dei casi di narcolessia (il 300% negli ultimi sei mesi tra bambini e giovani). </span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;">Anche in Svezia l&#8217;Agenzia Nazionale per i farmaci, dopo aver ricevuto numerose segnalazioni di casi di narcolessia che si sospettano legati alle vaccinazioni, ha informato l&#8217;Agenzia Europea per la Medicina (EMA). Un Comitato di vigilanza indagherà sul possibile rapporto causale, dopo analoghe segnalazioni provenienti da altri paesi europei, quali Norvegia, Francia e Germania. La pandemia ha di sicuro mietuto una vittima: la credibilità della stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ha subito un serio contraccolpo, dopo la pubblicazione del Rapporto approvato dalla Commissione Salute dell&#8217;Assemblea Parlamentare del Consiglio d&#8217;Europa. Le accuse sono l&#8217; aver scatenato un allarme eccessivo sotto le pressioni delle case farmaceutiche, inducendo i governi a far fronte a una pandemia niente affatto pericolosa con l&#8217;acquisto di dosi massicce di vaccini e di antivirali, e l&#8217;esistenza di conflitti di interesse dei membri della commissione di esperti sulla pandemia. </span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;"><span id="more-504"></span>Eppure, in questi giorni, come i negozi fanno scorte di merci da vendere nel periodo di Natale, allo stesso modo, le farmacie, i distretti socio-sanitari iniziano ad immagazzinare i vaccini contro l&#8217;influenza stagionale. Insieme a questi, inevitabilmente, arriva la propaganda. E&#8217; tutto così prevedibile: prima c&#8217;è l&#8217;annuncio che &#8220;tutti dovrebbero vaccinarsi&#8221;. Lo &#8220;scoop&#8221; successivo è la notizia di quanto &#8220;sia cattivo&#8221; il virus influenzale dell&#8217;anno. Si fornisce qualche numero sugli ammalati (quante persone a letto con l&#8217;influenza?) e qualche previsione catastrofica sulle vittime. Immancabilmente seguirà qualche comunicazione ufficiale da parte delle autorità sanitarie o delle varie associazioni di medici e specialisti per invitare tutti a vaccinarsi. La pubblicità commerciale, diretta o occulta si attenuerà solo quando le scorte dei vaccini inizieranno a diminuire. Ma finché i vaccini restano in magazzino, la propaganda rimarrà aggressiva, ed il marketing sempre più diffuso. </span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;">Ma fino a che punto il vaccino contro l&#8217;influenza, per il quale ad ogni autunno assistiamo a questa mobilitazione, mette al riparo dalla minaccia ricorrente di finire a letto con la febbre? La prima cosa da ricordare è che l&#8217;influenza è impossibile da distinguere da altre forme virali in base ai soli sintomi clinici. Si usa il termine di Influenza-Like Illness per definire le malattie simil-influenzali, di cui la vera influenza, quella verso la quale esiste il vaccino, rappresenta circa il 10% del totale, secondo alcuni studi addirittura solo il 6%. Questa confusione è un motivo di distorsione nella valutazione dell&#8217;impatto sociale, della morbilità e della letalità della influenza, che può essere diagnosticata con certezza solo attraverso esami di laboratorio. E&#8217; su questo equivoco che si genera molto della propaganda: si trascura di ricordare che il vaccino può immunizzare unicamente dai virus contro cui è mirato, e che si presuppone circoleranno, ma non ha azione alcuna nei confronti della miriade di agenti infettivi (circa 500 tra tipi e sottotipi) responsabili delle sindromi influenzali che rappresentano la fetta più grande delle patologie dell&#8217;autunno e dell&#8217;inverno. Incoraggiando una falsa speranza (se ti vaccini, quest&#8217;inverno non ti ammalerai) l&#8217;industria riesce a gonfiare i consumi del farmaco.<br />
Senza preoccuparsi di indagare sulle peculiarità di queste malattie: perché si diffondono in inverno? Forse perché questi virus sono più attivi con le temperature rigide e muoiono con l&#8217;esposizione al sole? O perché in inverno le possibilità di contagio sono maggiori, dal momento che si vive di più in ambienti chiusi? O perché in queste stagioni c&#8217;è una minore esposizione alla luce solare ed una ridotta sintesi di vitamina D? </span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;">Altro aspetto critico è la scelta dei tipi di virus contenuti nel vaccino. Il virus influenzale presenta grande variabilità antigenica ed è soggetto a continue mutazioni. Ogni anno appare una versione differente da quella precedente. Per questo ogni anno l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità ed i Centers for Disease control and prevention americani effettuano delle previsioni sui tipi influenzali che circoleranno e decidono quali ceppi inserire nella vaccinazione contro l&#8217;influenza stagionale. Solo se c&#8217;è corrispondenza esatta tra virus circolante e virus contenuto nel vaccino ci può essere azione, altrimenti l&#8217;effetto sarà nullo. Quando si scelgono determinati ceppi si formula una previsione, una scommessa, che non sempre risulta vincente: basta una mutazione imprevista ed il vaccino è fuori gioco. Al di là della propaganda dei produttori, gli studi finora condotti sono stati raccolti in 7 revisioni sistematiche che sintetizzano le prove disponibili per quantità e qualità metodologica. </span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;">Le prove scientifiche dimostrano che: &#8211; i vaccini nei bambini al di sotto dei 2 anni sono efficaci come il placebo, cioè niente; &#8211; non vi sono prove che i vaccini riducano la mortalità né tra i bambini e che tra gli adulti; &#8211; l&#8217;assenza dal lavoro degli adulti occupati è ridotta di circa due ore solamente; &#8211; non vi è correlazione fra incidenza dell&#8217;influenza e riduzione della mortalità e copertura vaccinale negli anziani istituzionalizzati. E&#8217; dimostrano che durante due epidemie (1968 e 1997) il vaccino in uso conteneva un virus differente da quello che circolò realmente, e pertanto inefficace verso l&#8217;influenza stagionale. Eppure in quegli anni la mortalità attribuita all&#8217;influenza non aumentò. Nel 2004 la produzione di vaccini in USA fu insufficiente, ed il tasso di copertura fu soltanto del 40%, ma anche in quello il dato della mortalità non aumentò. Il tasso di mortalità tra gli anziani nella stagione invernale non è cambiato dal 1989, quando solo il 15% degli statunitensi e canadesi over 65 anni veniva vaccinato, ai giorni d&#8217;oggi che vede in questa fetta di popolazione una copertura superiore al 65%. Questi sono i dati reali, che smentiscono il dogma dell&#8217;efficacia dei vaccini antinfluenzali, un paradigma a cui prestar fede senza alcuna possibilità di critica. In realtà le prove di efficacia di cui si dispone sono deboli e le aspettative dei benefici non sono realistiche. La storia della medicina è ricca di trattamenti entrati nella pratica e nella dottrina pur privi di certezze di sicurezza ed efficacia. Il vaccino antinfluenzale è un esempio emblematico della comunicazione imperfetta tra ricerca scientifica e pratica medica. La campagna vaccinale non si basa su evidenze scientifiche, ma sull&#8217;intreccio tra l&#8217;industria che produce i vaccini, ed istituzioni che adottano scelte e comportamenti spesso all&#8217;ombra di conflitti di interesse. </span></p></blockquote>
<p><span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;">*<strong>Dottor Eugenio Serravalle</strong>, specializzato in Pediatria Preventiva, Puericultura e Patologia neonatale all&#8217;Università degli studi di Pavia.<br />
Autore dei seguenti libri: &#8220;Vaccinare contro il tetano?&#8221;, &#8220;Vaccinare contro il Papilloma virus?&#8221;, &#8220;Bambini super-vaccinati&#8221;, &#8220;Tutto quello che serve occorre sapere prima di vaccinare il proprio bambino&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;">BIBLIOGRAFIA<br />
Jefferson T. Influenza vaccination: policy versus evidence. BMJ 2006; 333: 912-915.<br />
Jefferson T, Smith S, Demicheli V et al. Assessment of the efficacy and effectiveness of influenza vaccine in healthy children; systematic review. Lancet 2005; 365: 773-780.<br />
Szilagji PG, Fairbrother G, Griffin MR, et al.Influenza vaccine effectiveness among children 6 to 59 months of age during 2 influenza seasons. Arch Pediatr Adolesc Med 2008;162:943-51.<br />
Jefferson T, Di Pietrantonj C. Inactivated influenza vaccines in elderly &#8211; are you sure? Lancet 2007;370:1199-00.J<br />
Jefferson T. The prevention of seasonal influenza &#8211; policy versus evidence. BMJ 2006;333:912-915.<br />
Jefferson T. Influenza. Clinical Evidence. Available at http://clinicalevidence.bmj.com/ceweb/conditions/ind/0911/0911.jsp Jefferson T. Influenza. Clinical Evidence. Available at <a href="http://clinicalevidence.bmj.com/downloads/05-10-09.pdf">http://clinicalevidence.bmj.com/downloads/05-10-09.pdf</a><br />
Govaert TM, Thijs CT, Masurel N, et al. The efficacy of influenza vaccination in elderly individuals. A randomized double-blind placebo-controlled trial. JAMA 1994;272:1661-1665.<br />
4. Jefferson T, Di Pietrantonj C, Debalini MG, et al. Relation of study quality, concordance, take home message, funding and impact in studies of influenza vaccines: systematic review. BMJ 2009;338:b354.<br />
Grandori L.Vaccinare contro l&#8217;influenza i bambini sani: con quali obiettivi.Quaderni ACP 2007;14(3):122-230; 340:c2947 QQACP7; 14(3): 122-123<br />
McIntosh K, Lieu T. Is it time to give influenza vaccine to healthy infants? N Engl J Med 2000;242:275-6.<br />
Goodlee Conflicts of interest and pandemic flu. F.BMJ 2010; 340:c2947<br />
Jordan R, Olowokure B. In direct community protection against influenza by vaccinating children:a review of two recent studies from Italy and United States. Eurosurveillance Weekly 2004 Dec 16;12(51) 041216.<br />
Esposito S, Marchisio P, Bosis S. Clinical and economic impact of influenza vaccination on healthy children aged 2-5 years. Vaccine 2006;24:629-35. Bruzzone M.Grazia,Ricominciano le polemiche sui vaccini anti influenza.Lastampa.it Brownlee S. Lenzes J. Internazionale 2009 nov;36-44</span></p>
<p> <strong>NOTE: </strong>    <strong>COS&#8217;E&#8217; LA NARCOLESSIA </strong> (fonte: <a href="http://www.narcolessia.it" target="_blank">Associazione italiana narcolettici e ipersonnici</a>)</p>
<p>La Narcolessia è una malattia neurologica (non psichiatrica) caratterizzata da Eccessiva Sonnolenza Diurna (EDS &#8211; Excessive daytime sleepiness).</p>
<p> Questa patologia è riconoscibile da 4 sintomi cardinali:</p>
<ul>
<li><strong>Eccessiva sonnolenza diurna</strong> &#8211; Mediamente ogni 2 ore il narcolettico prova un&#8217;irresistibile impulso all&#8217;addormentamento non procrastinabile.</li>
<li><strong>Cataplessia</strong> &#8211; In presenza di emozioni, riso, imbarazzo, collera, il Narcolettico perde le forze a volte fino alla caduta a terra.</li>
<li><strong>Allucinazioni Ipnagogiche</strong> &#8211; Il Narcolettico sogna ad occhi aperti, sono sogni che spesso interagiscono con la realtà.</li>
<li><strong>Paralisi del sonno</strong> &#8211; in prossimità della fase di addormentamento o subito dopo il risveglio, il corpo è completamente paralizzato pur essendo il Narcolettico perfettamente cosciente. </li>
</ul>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="100%">I Risvolti Sociali:</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table>
<tbody>
<tr>
<td valign="top">
<div>
<p>La Narcolessia è una malattia neurologica estremamente bizzarra la cui sintomatologia è, per chi non la conosce, poco comprensibile.</p>
<p>Dall&#8217;insorgenza dei primi sintomi, a causa dei ben noti ritardi della diagnosi, può trascorrere un periodo più o meno lungo durante il quale il narcolettico incontra scarsa comprensione negli ambienti nei quali vive: la famiglia, la scuola, il lavoro. Spesso vive una condizione di emarginazione.</p>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div> </div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="100%">Nella Scuola:</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table>
<tbody>
<tr>
<td valign="top">L&#8217;ambiente scolastico è uno di quei contesti dove il narcolettico incontra le prime gravi difficoltà e dove è messo a dura prova.I problemi di attenzione determinati dalla sonnolenza rendono difficoltoso assistere alle lezioni. Il ragazzo appare svogliato agli occhi degli insegnanti, preso per rimbambito dai compagni, spesso viene deriso. Alcuni ragazzi raccontano di essere stati bersaglio dei compagni a causa delle cataplessie che venivano loro provocate suscitando il riso o altre emozioni. Se il ragazzo narcolettico non è stato ancora diagnosticato e quindi non è cosciente della propria condizione tende ad autoemarginarsi e a deprimersi.  Succede a volte che l&#8217;insegnante, non sapendo di trovarsi di fronte ad un narcolettico, telefoni a casa dei genitori ipotizzando l&#8217;uso di stupefacenti da parte del loro figlio.</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="100%">Sul Lavoro:</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table>
<tbody>
<tr>
<td valign="top">
<div>
<p>Il narcolettico può incontrare molte difficoltà sul lavoro. I rapporti coi colleghi, con i superiori, risentono spesso di questa patologia. E&#8217; importante per il narcolettico non rinchiudersi in sè stesso e palesare il proprio stato, per coordinarsi nel lavoro ed adattare le proprie esigenze fisiologìche, imposte dalla malattia, ai compiti che svolge. Attenzione però che comunicare il proprio stato purtroppo non è detto che corrisponda alla solidarietà da parte dell&#8217;ambiente nel quale si opera. Si sono verificati molti casi di mobbing nei quali il narcolettico è stato squalificato dal punto di vista lavorativo e talvolta anche personale, fino a rendergli insostenibile la vita. Quindi, anche se si possiedono tutti i certificati e le prove che testimoniano di essere affetti da Narcolessia, è consigliata una certa prudenza e la valutazione delle situazioni caso per caso, magari parlandone in precedenza con qualche esperto di medicina del lavoro che conosca l&#8217;argomento. Ricordati che l&#8217;esperienza di altri soci dell&#8217;AIN, e la collaborazione di esperti che  hanno affiancato l&#8217;associazione in questi anni ti possono aiutare e consigliare.</p>
<p>La Narcolessia rimane una patologia a rischio di incidenti</p>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="100%">Nella Coppia:</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table>
<tbody>
<tr>
<td valign="top">
<div>E&#8217; quasi  un denominatore comune fra i pazienti di patologie che provocano Eccessiva Sonnolenza Diurna che vi siano reduci da separazioni, divorzi o con problemi di coppia. La sonnolenza, con quello che ne deriva da un punto di vista dell&#8217;attenzione e della vigilanza, rappresenta un forte limite relazionale. Il narcolettico inoltre, deve contrastare un sintomo peculiare e invalidante sotto l&#8217;aspetto relazionale/emotivo, la cataplessia.</div>
<div>La catapessia, lo ricordiamo, è la perdita di forze parziale o totale fino alla caduta in corrispondenza di emozioni, come riso, collera, imbarazzo, un sintomo che colpisce anche nelle situazioni di emozioni di affetto e coinvolgimenti passionali.</div>
<div>Il contenimento di queste emozioni è l&#8217;unica (faticosa) strategia che il narcolettico può mettere in atto per evitare una crisi cataplettica. L&#8217;apparente distanza, freddezza, non coinvolgimento, sono comportamenti di difesa che il narcolettico è costretto ad attivare proprio nei confronti delle persone che gli sono più care e che lo emozionano di più, come il partner e i figli, per non incorrere negli effetti della cataplessia.</div>
<p>&#8220;Mio papà non ride più!&#8221; si sente dire dai figli dei Narcolettici.</p>
<p>Anche le vita sessuale può essere fortemente condizionata, senza entrare nel dettaglio il Narcolettico spesso adotta adattamenti che gli permettono portare a termine i rapporti con la volontà di ricercare la massima soddisfazione del partner. Spesso però purtroppo questi adattamenti lo fanno sembrare poco coinvolto.</p>
<p><strong>L&#8217;aspetto paradossale è che la ricerca del controllo delle emozioni che fa apparire distante il narcolettico agli altri e al partner, nasconde viceversa la sua determinazione, la sua fatica e la sua volontà di &#8220;ESSERCI&#8221;. Quella del narcolettico è quasi una sorta di iper-presenza per poter vivere la propria vita, i propri amori e le proprie emozioni il più possibile senza che queste lo mettano fuori gioco.</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Articolo tratto da:  <a href="http://www.disinformazione.it">www.disinformazione.it</a></p>
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	</item>
		<item>
		<title>ADHD: Giù le mani dai bambini presenta una carta del bambino: ovvero alcune regole per affrontare l&#8217;ADHD</title>
		<link>http://volabimbo.wordpress.com/2010/10/28/adhd-giu-le-mani-dai-bambini-presenta-una-carta-del-bambino-ovvero-alcune-regole-per-affrontare-ladhd/</link>
		<comments>http://volabimbo.wordpress.com/2010/10/28/adhd-giu-le-mani-dai-bambini-presenta-una-carta-del-bambino-ovvero-alcune-regole-per-affrontare-ladhd/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Oct 2010 13:18:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>volabimbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ADHD]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[La lista che segue è frutto dell’armonizzazione a cura dello staff di  Giù le mani dai bambini di due noti riferimenti per specialisti, &#8220;La sindrome di Pierino: il controllo dell&#8217;iperattività&#8221;, del dott. Daniele Fedeli, docente di Psicopatologia Clinica dell&#8217;Università di Udine, &#8220;How to operate an ADHD clinic or subspecialty practice&#8221;, di M. Gordon &#8211; GSI Pubblications e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=volabimbo.wordpress.com&amp;blog=6824688&amp;post=494&amp;subd=volabimbo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.newsfood.com/data/iNodes/2009/10/07/20091007092118-e44d3b64//Standards/250x.jpg" alt="" />La lista che segue è frutto dell’armonizzazione a cura dello staff di  <a href="http://www.giulemanidaibambini.org" target="_blank">Giù le mani dai bambini </a>di due noti riferimenti per specialisti, &#8220;La sindrome di Pierino: il controllo dell&#8217;iperattività&#8221;, del dott. Daniele Fedeli, docente di Psicopatologia Clinica dell&#8217;Università di Udine, &#8220;How to operate an ADHD clinic or subspecialty practice&#8221;, di M. Gordon &#8211; GSI Pubblications e &#8220;Che cosa ti avevo detto?&#8221;, di D. Donovan e D. McIntyre.</p>
<p>Si tratta di alcune facili regole pratiche per la gestione in classe ed a casa di bimbi irrequieti e disattenti …</p>
<p>　</p>
<ol><strong><em> </p>
<li>AIUTAMI A FOCALIZZARE L’ATTENZIONE SU DI TE&#8230;</li>
<p> </p>
<p>Considera il mio &#8220;modo&#8221; di entrare in contatto con l’ambiente: ho bisogno di movimento, gesti e mani alzate!</p>
<p></em></p>
<div><strong><em> </em></strong></div>
<div><strong><em> </em></strong></div>
<div><strong><em></em></strong></div>
<p><strong><em></p>
<li>…E ASSICURATI CHE TI STIA ASCOLTANDO</li>
<p> </p>
<p>Quando svolgo un attività che mi richiede molta concentrazione,come giocare con i videogiochi, mi capita di rispondere in modo automatico e impulsivo.</p>
<p>Quanti disguidi nascono! Basta un piccolo gesto per richiamare la mia attenzione!</p>
<p></em></p>
<div><strong><em><span id="more-494"></span> </em></strong><strong><em> </em>Non ottengono il risultato da te sperato perché io le interpreto con un’altra modalità.</strong></p>
<li>ATTENZIONE AI SIGNIFICATI CONVENZIONALI</li>
<p> </p>
<p>Io recepisco quello che dici alle lettera e in modo logico.</p>
<p>Espressioni come: &#8220;Non ti sai comportare come si deve?&#8221;, &#8220;Le vuoi prendere?&#8221;, &#8220;Che cosa ti ho appena detto?&#8221;,&#8221;La smetti?&#8221;</p>
</div>
<p>Molti di questi sono ordini di fare esattamente il contrario di ciò che tu avevi in mente, come: &#8220;Dillo solo un’altra volta!&#8221; &#8220;Avanti. Tocca quel giocattolo e vedi che ti succede!&#8221;</p>
<div><strong><em> </em></strong></div>
<div><strong><em> </em></strong></div>
<div><strong><em></em></strong></div>
<p><strong><em></p>
<li>SEI TROPPO COMPLICATO…</li>
<p> </p>
<p>I messaggi vanno formulati in maniera molto diretta, senza &#8220;giri di parole&#8221;… sennò mi confondo!</p>
<p></em></p>
<div><strong><em> </em></strong></div>
<div><strong><em> </em></strong></div>
<div><strong><em></em></strong></div>
<p><strong><em></p>
<li>DAMMI PRIMA QUELLO DI CUI HO BISOGNO</li>
<p> </p>
<p>Può capitare che non mi stiate dando il necessario. Non darmi quello di cui TU hai bisogno ma vieni incontro ai MIEI bisogni fisici ed emotivi. Ho bisogno di appoggio, regole e limiti fin dalla prima età, e con continuità nel tempo.</p>
<p></em></p>
<div><strong><em> </em></strong></div>
<div><strong><em> </em></strong></div>
<div><strong><em></em></strong></div>
<p><strong><em></p>
<li>PERCHE TUTTE QUESTE REGOLE?</li>
<p> </p>
<p>Le regole vanno commisurate alle mie possibilità: poche regole e molto chiare. Mi devi descrivere &#8211; di volta in volta e con molta linearità &#8211; il comportamento o il risultato che ti aspetti da me.</p>
<p></em></p>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong></strong></div>
<p><strong></p>
<div><em> </em></div>
<div><em> </em></div>
<div><em></em></div>
<p><em></p>
<li>PERCHE&#8217; QUANDO MI PARLI NON TI FAI SENTIRE?</li>
<p> </p>
<p>Devi mostrarmi come un compito va eseguito, dandomi delle istruzioni con voce chiara. Per me è utile ripetere le Tue istruzioni, esprimendole ad alta voce, finché non avrò interiorizzato la sequenza.</p>
<p></em></p>
<div><strong><em> </em></strong></div>
<div><strong><em> </em></strong></div>
<div><strong><em></em></strong></div>
<p><strong><em></p>
<li>MI DICI TROPPE COSE TUTTE ASSIEME</li>
<p> </p>
<p>I messaggi vanno trasmessi uno per volta, altrimenti io li &#8220;cumulo&#8221; e poi me li dimentico!</p>
<p>Se tu &#8220;<em>segmenti</em>&#8221; i comportamenti in una sequenza operativa (&#8220;…<em>ora prendo il libro, cerco la pagina, la leggo tutta senza interruzioni</em>…&#8221;), per me è tutto più facile. Se poi i compiti sono troppo lunghi o complessi… spezzettali in parti più piccole! Così mantengo la capacità d’attenzione ed il controllo sull&#8217;obiettivo da raggiungere.</p>
<p></em></p>
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<div><strong><em></em></strong></div>
<p><strong><em></p>
<li>NON L’HO DIMENTICATO… È SOLO CHE NON L’HO SENTITO LA PRIMA VOLTA!</li>
<p> </p>
<p>Dammi le indicazioni un passo alla volta e chiedimi che cosa penso che tu abbia detto, e se non capisco subito… ripetimelo usando parole diverse!</p>
<p></em></p>
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<div><strong><em></em></strong></div>
<p><strong><em></p>
<li>SONO NEI GUAI, NON RIESCO A FARLO</li>
<p> </p>
<p>Offrimi delle alternative alla soluzione dei problemi: aiutami ad usare una strada secondaria se la principale è bloccata.</p>
<p></em></p>
<div><strong><em> </em></strong></div>
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<div><strong><em></em></strong></div>
<p><strong><em></p>
<li>…E FAMMI RITORNARE SULLE COSE CHE ABBANDONO SUBITO</li>
<p> </p>
<p>A volte abbandono giochi o attività dopo pochi minuti, forse per paura di non riuscire a superare piccole difficoltà. Affrontiamo insieme quello che io abbandono facilmente.</p>
<p></em></strong></p>
<div><strong><em> </em></strong></div>
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<div><strong><em></em></strong></div>
<p><strong><em></p>
<li>HO QUASI FINITO ADESSO?</li>
<p> </p>
<p>Dammi dei periodi di lavoro brevi, con obiettivi a breve termine</p>
<p></em></p>
<div><strong><em> </em></strong></div>
<div><strong><em> </em></strong></div>
<div><strong><em></em></strong></div>
<p><strong><em></p>
<li>HO BISOGNO DI SAPERE COSA VIENE DOPO</li>
<p> </p>
<p>Dammi un ambiente in cui ci sia una routine costante, ed avvertimi se ci saranno dei cambiamenti. Ricordati che i cambiamenti avvengono nel quotidiano, all’interno di esperienze significative e strutturate. Non servono &#8220;rivoluzioni&#8221;: è proprio dentro la routine che puoi incidere per farmi modificare il mio comportamento.</p>
<p></em></p>
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<div><strong><em></em></strong></div>
<p><strong><em></p>
<li>SE NON TI DO RETTA…E’ PERCHE’ MI ANNOIO!</li>
<p> </p>
<p>Io mi stanco facilmente, mi annoio, e peggioro nettamente in situazioni poco motivanti. Stabilire una &#8220;<em>routine</em>&#8220;, gestendo senza sorprese le varie fasi della giornata non significa &#8220;<em>appiattire i contenuti</em>&#8221; della giornata stessa!</p>
<p></em></p>
<div><strong><em> </em></strong></div>
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<div><strong><em></em></strong></div>
<p><strong><em></p>
<li>MI REGALI UN PAUSA?</li>
<p> </p>
<p>In effetti, nessuno meglio di me sa come mi sento io. Quindi, se in extremis ti chiedo un momento di pausa per guardarmi attorno e mettermi in comunicazione con l’ambiente che mi circonda, stabiliamolo assieme, ma non me lo negare…</p>
<p></em></p>
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<div><strong><em></em></strong></div>
<p><strong><em></p>
<li>SE HO FATTO BENE DIMMELO SUBITO</li>
<p> </p>
<p>Dammi un feedback &#8220;<em>nutriente</em>&#8221; ed immediato su quello che sto facendo e ricordami (e ricordati!) delle mie qualità, specialmente nelle giornate negative.</p>
<p></em></p>
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<div><strong><em></em></strong></div>
<p><strong><em></p>
<li>SE FACCIO BENE DAMMI UN PREMIO!</li>
<p> </p>
<p>Se mi gratifichi o mi fai pagare un simbolico &#8220;<em>prezzo</em>&#8221; per i miei comportamenti, mi incentivi ad autocorreggermi! (gli adulti lo chiamano &#8220;<em>autocontrollo cognitivo</em>&#8220;)</p>
<p></em></strong></p>
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<div><strong><em></em></strong></div>
<p><strong><em></p>
<li>È SEMPRE TUTTO SBAGLIATO?</li>
<p> </p>
<p>Premiami anche solo per un successo parziale, non solo per la perfezione.</p>
<p></em></p>
<div><strong><em> </em></strong></div>
<div><strong><em> </em></strong></div>
<div><strong><em></em></strong></div>
<p><strong><em></p>
<li>FAMMI CAPIRE CHI HA SBAGLIATO</li>
<p> </p>
<p>Molto spesso usi espressioni impersonali che non mi permettono di capire che ho sbagliato, come ad esempio: &#8220;E’ stata una settimana orrenda!&#8221; &#8220;E’ stata una festa di compleanno da scordare!&#8221; Indicami dove ho sbagliato, e chi ha sbagliato! Generalizzando i fatti, innesti un meccanismo di de-responsabilizzazione che non mi porta alcun frutto. Ho bisogno di indicazioni precise!</p>
<p></em></p>
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<div><strong><em></em></strong></div>
<p><strong><em></p>
<li>NON MI PUNIRE DURAMENTE SE FACCIO QUALCOSA CHE NON VA BENE PER TE…</li>
<p> </p>
<p>Riconsidera il Tuo modo di punirmi. Non mi devi ferire ma riportarmi al comportamento corretto il più rapidamente possibile. Quando disturbo o mi oppongo, le punizioni dure servono a poco: così avviamo un’escalation senza fine!</p>
<p></em></p>
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<div><strong><em></em></strong></div>
<p><strong><em></p>
<li>…E SE SEI TROPPO ARRABBIATO, NON MI SGRIDARE!</li>
<p> </p>
<p>La rabbia non mi rende più obbediente! Quando sei molto arrabbiato io concentro la mia attenzione sui Tuoi sentimenti negativi e vivo un ulteriore esperienza negativa. Difficilmente mi servirà a qualcosa quella sgridata.</p>
<p></em></p>
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<div><strong><em></em></strong></div>
<p><strong><em></p>
<li>DISORDINE CHIAMA DISORDINE</li>
<p> </p>
<p>Certo che se l’ambiente nel quale mi fai lavorare mi distrae di per se… possiamo eliminare tutte queste distrazioni? Per esempio, quando si fanno i compiti, fammi tenere sul tavolo solo ciò che è realmente indispensabile…</p>
<p></em></p>
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<div><strong><em></em></strong></div>
<p><strong><em></p>
<li>CONDIVIDI CON ME</li>
<p> </p>
<p>Stiamo insieme a parlare, ad ascoltarmi, a giocare e a disegnare è fondamentale per poter sviluppare la mia attenzione vigile insieme a tanti benefici per la mia crescita.</p>
<p></em></p>
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<div><strong><em></em></strong></div>
<p><strong><em></p>
<li>NON SAPEVO CHE NON ERO AL MIO POSTO</li>
<p> </p>
<p>Ricordami di &#8220;<em>ascoltarmi</em>&#8220;, di ascoltare le mie emozioni, e ricordami di pensare prima di agire. Se imparo a &#8220;<em>mettere del tempo</em>&#8221; tra il pensiero e l’azione, farò meno disastri!</p>
<p></em></p>
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<div><strong><em></em></strong></div>
<p><strong><em></p>
<li>PREVENIRE E MEGLIO CHE REPRIMERE</li>
<p> </p>
<p>Prima di portarmi in ambienti in cui posso scatenarmi con comportamenti troppo agitati</p>
<p>(come le feste di compleanno!), ricordami come mi dovrò comportare… ed intervieni subito quando capisci che sto per perdere il controllo di me!</p>
<p></em></p>
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<div><strong><em></em></strong></div>
<p><strong><em></p>
<li>MI INSEGNI A FARMI VOLER BENE?</li>
<p> </p>
<p>Dimmi cosa è adeguato per Voi adulti, come posso chiedere qualche cosa senza essere aggressivo, come posso risolvere un conflitto, come posso conversare senza interrompere sempre l&#8217;interlocutore. Se facciamo delle simulazioni io e Te, per me sarà tutto più facile quando mi capiterà veramente!</p>
<p></em></p>
<div><strong><em> </em></strong></div>
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<div><strong><em></em></strong></div>
<p><strong><em></p>
<li>SE ASCOLTO VERRO’ ASCOLTATO</li>
<p> </p>
<p>M’insegni anche a coltivare la capacità di ascoltare gli altri? Aiutami a capire che se non ascolto difficilmente verrò ascoltato quando ne avrò bisogno. Così imparerò a comprendere i sentimenti altrui, e quindi di riflesso – i miei.</p>
<p></em></p>
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<div><strong><em></em></strong></div>
<p><strong><em></p>
<li>OGNI AZIONE HA UNA REAZIONE</li>
<p> </p>
<p>Se mi fai comprendere bene che ogni mia azione avrà poi una reazione, da parte dell’ambiente e delle persone, mi aiuterai molto. Fammi esempi a me vicini e facilmente comprensibili, anche mediante il gioco degli opposti (&#8220;<em>se maltratto il gatto, il gatto mi graffia</em>&#8220;, &#8220;<em>se aiuto il cane il cane mi vorrà bene</em>&#8221; etc.)</p>
<p></em></p>
<div><strong><em> </em></strong></div>
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<div><strong><em></em></strong></div>
<p><strong><em></p>
<li>MA IO NON VALGO NULLA?</li>
<p> </p>
<p>Spesso ho un basso senso di autostima e mi sento &#8220;<em>un fallimento</em>&#8220;: mi puoi valorizzare nei miei aspetti positivi, sostenendomi ed incoraggiandomi? Fammi percepire la Tua fiducia in me, per favore&#8230;</p>
<p></em></p>
<div><strong><em> </em></strong></div>
<div><strong><em> </em></strong></div>
<div><strong><em></em></strong></div>
<p><strong><em></p>
<li>IO &#8220;SONO COME MI COMPORTO&#8221;?</li>
<p> </p>
<p>Il non sono &#8220;<em>sbagliato</em>&#8220;. E’ pericoloso e dannoso confondermi con i miei comportamenti, perché così divento &#8220;<em>effetto totale</em>&#8221; di essi e non posso più intervenire per modificarli/risolverli. Ciò che c’è di &#8220;<em>sbagliato</em>&#8221; non sono io, ma il modo in cui mi comporto: fammi comprendere che io posso sempre decidere di far qualcosa di concreto per impegnarmi a migliorare</p>
<p></em></p>
<div><strong><em> </em></strong></div>
<div><strong><em> </em></strong></div>
<div><strong><em></em></strong></div>
<p><strong><em></p>
<li>NON ARRENDERTI !</li>
<p> </p>
<div><strong><em><em>Se fin dalle prime volte non ottieni i risultati sperati non arrenderti. Si tratta di approcci semplici ma che non per questo non richiedono sforzo e tempi non brevi. Ogni mio comportamento può essere &#8220;trasformato&#8221; ma è necessaria perseveranza, pazienza, coerenza e continuità nel tempo.</em></em></strong></div>
<div><strong><em><em>　</em></em></strong></div>
<div><strong><em><em><a href="http://www.giulemanidaibambini.org"></a></em></em></strong></div>
<p></em><strong><em><em> </p>
<p></em></em></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></ol>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/volabimbo.wordpress.com/494/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/volabimbo.wordpress.com/494/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/volabimbo.wordpress.com/494/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/volabimbo.wordpress.com/494/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/volabimbo.wordpress.com/494/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/volabimbo.wordpress.com/494/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/volabimbo.wordpress.com/494/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/volabimbo.wordpress.com/494/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/volabimbo.wordpress.com/494/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/volabimbo.wordpress.com/494/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/volabimbo.wordpress.com/494/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/volabimbo.wordpress.com/494/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/volabimbo.wordpress.com/494/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/volabimbo.wordpress.com/494/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=volabimbo.wordpress.com&amp;blog=6824688&amp;post=494&amp;subd=volabimbo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Papilloma virus, nessun legame certo col cancro alla cervice uterina: e chi ha fatto il vaccino?</title>
		<link>http://volabimbo.wordpress.com/2010/03/27/papilloma-virus-nessun-legame-certo-col-cancro-alla-cervice-uterina-e-chi-ha-fatto-il-vaccino/</link>
		<comments>http://volabimbo.wordpress.com/2010/03/27/papilloma-virus-nessun-legame-certo-col-cancro-alla-cervice-uterina-e-chi-ha-fatto-il-vaccino/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Mar 2010 18:09:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>volabimbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti della donna]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Vaccini]]></category>

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		<description><![CDATA[Se non esiste un legame certo tra virus hpv e cancro si aprono quesiti importanti anche sull&#8217;utilità della vaccinazione contro il papilloma virus, per la quale è stata recentemente fatta una grande campagna pubblicitaria che ha portato alla vaccinazione di moltissime dodicenni. Ricordo inoltre che esistono molti casi di morti correlate proprio alla somministrazione del vaccino, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=volabimbo.wordpress.com&amp;blog=6824688&amp;post=482&amp;subd=volabimbo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 id="page-title"><abbr title="2010-03-26T13:13:24+01:00"><a href="http://volabimbo.files.wordpress.com/2010/03/vaccinazione_hpv1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-484" title="vaccinazione_Hpv" src="http://volabimbo.files.wordpress.com/2010/03/vaccinazione_hpv1.jpg?w=150&#038;h=116" alt="" width="150" height="116" /></a></abbr></h1>
<h1><abbr title="2010-03-26T13:13:24+01:00"></abbr></h1>
<div>
<p><em><strong>Se non esiste un legame certo tra virus hpv e cancro si aprono quesiti importanti anche sull&#8217;utilità della vaccinazione contro il papilloma virus, per la quale è stata recentemente fatta una grande campagna pubblicitaria che ha portato alla vaccinazione di moltissime dodicenni.</strong></em></p>
<p><strong><em>Ricordo inoltre che esistono molti </em></strong><strong><em><a href="http://www.laleva.org/it/2007/10/altre_8_morti_collegate_al_vaccino_hpv.html" target="_blank">casi di morti correlate </a></em></strong><strong><em>proprio alla somministrazione del vaccino, <strong><em>nonchè di moltissime <a href="http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20080513131104AAY2Zru" target="_blank">reazioni avverse</a></em></strong></em></strong></p>
<p><strong><em>Buona lettura:</em></strong></p>
<blockquote><p>Una ricerca inglese smentisce la stretta correlazione tra il Papilloma Virus e il cancro alla cervice uterina. Questo significa che, se una donna risulta positiva al test Hpv (Human papilloma virus) non significa che si ammalerà di tumore all’utero.<span id="more-482"></span></p>
<p>La conclusione confortante arriva da una sperimentazione su 4.439 donne. Il gruppo di lavoro della dottoressa Maggie Cruickshank dell’Università di Aberdeen in Scozia ha scoperto che ben il 70% delle donne che avevano contratto un virus del papilloma umano non avevano sviluppato alcun tumore.</p>
<p>L’HPV è un virus molto diffuso a trasmissione diretta (sessuale, orale e cutanea) che si manifesta in più di 100 malattie della pelle e delle mucose. Nella maggior parte dei casi, si tratta di infezioni non gravi come le verruche cutanee. Nel caso di infezioni ai genitali l’HPV può provocare l’insorgere di condilomi e, solo nelle forme più gravi, di tumori maligni al collo dell’utero.</p>
<p>Fonte: La leva di Archimede</p></blockquote>
</div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/volabimbo.wordpress.com/482/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/volabimbo.wordpress.com/482/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/volabimbo.wordpress.com/482/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/volabimbo.wordpress.com/482/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/volabimbo.wordpress.com/482/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/volabimbo.wordpress.com/482/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/volabimbo.wordpress.com/482/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/volabimbo.wordpress.com/482/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/volabimbo.wordpress.com/482/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/volabimbo.wordpress.com/482/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/volabimbo.wordpress.com/482/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/volabimbo.wordpress.com/482/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/volabimbo.wordpress.com/482/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/volabimbo.wordpress.com/482/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=volabimbo.wordpress.com&amp;blog=6824688&amp;post=482&amp;subd=volabimbo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>L&#8217;OMS riconosce pari dignità all’omeopatia rispetto agli altri paradigmi medici</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Mar 2010 17:50:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>volabimbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA L’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA’ DECRETA L’INGRESSO DELL’OMEOPATIA NEL GRUPPO DELLE MEDICINE TRADIZIONALI E NE RACCOMANDA L’INTEGRAZIONE NELL’AMBITO DELLE CURE PRIMARIE  Con la pubblicazione del documento “Safety issues in the preparation of homeopathic medicines” l’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce pari dignità all’omeopatia rispetto agli altri paradigmi medici. E’ di questi giorni la notizia dell’uscita [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=volabimbo.wordpress.com&amp;blog=6824688&amp;post=475&amp;subd=volabimbo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><img title="omeopatia" src="http://volabimbo.files.wordpress.com/2010/03/omeopatia.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></p>
<p>COMUNICATO STAMPA L’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA’ DECRETA L’INGRESSO DELL’OMEOPATIA NEL GRUPPO DELLE MEDICINE TRADIZIONALI E NE RACCOMANDA L’INTEGRAZIONE NELL’AMBITO DELLE CURE PRIMARIE</p></blockquote>
<p> Con la pubblicazione del documento “Safety issues in the preparation of homeopathic medicines” l’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce pari dignità all’omeopatia rispetto agli altri paradigmi medici. E’ di questi giorni la notizia dell’uscita dell’importante memorandum dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) sull’omeopatia, che dovrebbe ottenere tra l’altro l’effetto di porre fine al crescente clima di ostilità nei confronti dell’omeopatia e alle violente campagne stampa che, basandosi su alcuni rari casi di uso improprio della stessa per la cura delle malattie gravi, se ne sono servite come pretesto per chiederne una aperta condanna, peraltro in controtendenza rispetto al crescente consumo di prodotti farmaceutici omeopatici da parte dei pazienti. Il documento OMS è incentrato sul tema della sicurezza, quale primo dei requisiti che una medicina deve possedere, ed imprime un forte stimolo all’armonizzazione delle regole di produzione per tutto il mercato internazionale, nel rispetto delle autonomie dei singoli governi nazionali.<span id="more-475"></span> Si compone di tre parti in cui vengono affrontate le problematiche relative alle sfide poste dalla specificità dei prodotti omeopatici alle usuali metodologie per il controllo di qualità dei farmaci. E’ raccomandata l’adesione alle Linee Guida per la Good Manufacturing Practice (GMP), così come l’attenzione all’identificazione, alla natura e alla qualità dei materiali di origine e degli eccipienti. Inoltre, una particolare raccomandazione è rivolta alle autorità regolatorie perché mettano in atto tutte quelle normative che servono a garantire un prodotto finale, sicuro, efficace e di alta qualità. Etichettatura e packaging sono visti come uno strumento fondamentale per consentire al consumatore l’utilizzo dei prodotti in maniera sicura. In questo senso vengono riportati gli esempi di Stati Uniti, Canada, e Australia che hanno elaborato normative che consentono al consumatore di avere un foglietto illustrativo che lo aiuti nell’utilizzo del prodotto omeopatico. Il VicePresidente A.I.O.T., Prof. Leonello Milani, medico e VicePresidente dell&#8217;Accademia Internazionale di Medicina Fisiologica di Regolazione, ha commentato così la notizia: “Questa pubblicazione era molto attesa e ritengo che la serietà e il prestigio dell’OMS siano tali da indurre il governo italiano ad omologarsi alle sue indicazioni”. Positivo è stato anche il commento di Alessandro Pizzoccaro, Presidente di GUNA Spa, azienda leader in Italia nella produzione e distribuzione di farmaci <a href="http://volabimbo.files.wordpress.com/2010/03/omeopatia.jpg"></a>omeopatici, tantomeno permette di aprire nuove linee di prodotto. Una posizione assurda che mette l’Italia a rischio di una procedura d&#8217;infrazione UE”.</p>
<p> Il documento “Safety issues in the preparation of omeopathic medicines” è consultabile all’indirizzo <a href="http://apps.who.int/medicinedocs/documents/s16769e/s16769e.pdf">http://apps.who.int/medicinedocs/documents/s16769e/s16769e.pdf</a></p>
<p> A proposito di A.I.O.T. L’A.I.O.T. è l&#8217;associazione medica più importante a livello nazionale nel campo della Medicina Omeopatica ed è impegnata in particolare nella ricerca e nella formazione nel campo della Medicina Biologica, contribuendo sino ad oggi alla formazione di oltre 15000 medici e 5000 farmacisti italiani.</p>
<p>FONTE:La Leva di Archimede</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/volabimbo.wordpress.com/475/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/volabimbo.wordpress.com/475/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/volabimbo.wordpress.com/475/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/volabimbo.wordpress.com/475/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/volabimbo.wordpress.com/475/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/volabimbo.wordpress.com/475/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/volabimbo.wordpress.com/475/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/volabimbo.wordpress.com/475/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/volabimbo.wordpress.com/475/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/volabimbo.wordpress.com/475/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/volabimbo.wordpress.com/475/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/volabimbo.wordpress.com/475/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/volabimbo.wordpress.com/475/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/volabimbo.wordpress.com/475/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=volabimbo.wordpress.com&amp;blog=6824688&amp;post=475&amp;subd=volabimbo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Fluoro, pericolosità fluoro: rischiano soprattutto i bambini</title>
		<link>http://volabimbo.wordpress.com/2010/03/19/fluoro-pericolosita-fluoro-rischiano-soprattutto-i-bambini/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 17:38:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>volabimbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[fluorosi]]></category>
		<category><![CDATA[salute dei denti]]></category>
		<category><![CDATA[Salute naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Decrescita felice]]></category>
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		<description><![CDATA[fonte: La Leva di Archimede     Attenzione ai dentrifici al fluoro: il Codacons lancia un allarme. Questa associazione di consumatori, infatti, ha chiesto all’Istituto Superiore di Sanità, lo scorso Ottobre, di avere un resoconto esaustivo su questo argomento, poichè da più parti era giunta voce sulla pericolosità del fluoro contenuto nella maggior parte dei [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=volabimbo.wordpress.com&amp;blog=6824688&amp;post=441&amp;subd=volabimbo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>fonte: <a href="http://www.laleva.org/it/2010/02/fluoro_pericolosita_fluoro_rischiano_soprattutto_i_bambini.html" target="_blank">La Leva di Archimede</a></p>
<address><abbr title="2010-02-16T10:04:06+01:00"> <a href="http://volabimbo.files.wordpress.com/2010/03/mal20di20denti20bambini.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-442" title="mal%20di%20denti%20bambini" src="http://volabimbo.files.wordpress.com/2010/03/mal20di20denti20bambini.jpg?w=150&#038;h=99" alt="" width="150" height="99" /></a></abbr></address>
<div>
<div>
<div><strong> </strong></div>
<p><strong>Attenzione ai dentrifici al fluoro: il Codacons lancia un allarme.<br />
</strong>Questa associazione di consumatori, infatti, ha chiesto all’Istituto Superiore di Sanità, lo scorso Ottobre, di avere un resoconto esaustivo su questo argomento, poichè da più parti era giunta voce sulla pericolosità del fluoro contenuto nella maggior parte dei dentifrici che utilizziamo.<span id="more-441"></span></p>
</div>
<p>I rischi di un eccessivo uso di questa sostanza <strong>colpirebbero soprattutto i bambini al di sotto dei sei anni</strong>, che potrebbero sviluppare una “<strong>fluorosi</strong>“.</p>
<p>Certo, le opinioni al riguardo sono contrastanti, se pensiamo che un recente studio effettuato a Londra rileva che i dentifrici che contengono un’alta percentuale di fluoro sono indicati per contrastare la formazione della carie nei bambini più piccoli.</p>
<p>D’altronde era quello che si diceva anche in Italia una ventina di anni fa, quando ai bimbi venivano date le pasticche al fluoro anche a scuola, come metodo per prevenire la carie e rinforzare lo smalto dei denti.</p>
<p>Le conseguenze della fluorosi, del resto, sono documentate.</p>
<p>Si va da una progressiva fragilità ossea ad effetti sulla tiroide, con possibile insorgenza di osteosarcoma.</p>
<p>Sugli effetti nocivi del fluoro occorre quindi fare chiarezza il più presto possibile.</p>
<p>Nel frattempo, limitiamone l’uso, ma in particolar modo teniamo d’occhio i nostri bambini.</p>
<p><strong><em>a cura di Cristiana Lenoci</em></strong></p>
</div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/volabimbo.wordpress.com/441/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/volabimbo.wordpress.com/441/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/volabimbo.wordpress.com/441/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/volabimbo.wordpress.com/441/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/volabimbo.wordpress.com/441/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/volabimbo.wordpress.com/441/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/volabimbo.wordpress.com/441/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/volabimbo.wordpress.com/441/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/volabimbo.wordpress.com/441/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/volabimbo.wordpress.com/441/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/volabimbo.wordpress.com/441/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/volabimbo.wordpress.com/441/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/volabimbo.wordpress.com/441/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/volabimbo.wordpress.com/441/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=volabimbo.wordpress.com&amp;blog=6824688&amp;post=441&amp;subd=volabimbo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Al Sole tutti i giorni per combattere le malattie</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 19:05:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>volabimbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gioco all&#039;aria aperta]]></category>
		<category><![CDATA[Salute naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Decrescita felice]]></category>
		<category><![CDATA[gioco all&#039;aperto]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Un nuovo Articolo uscito pubblicato da La Leva di Archimede  mette in luce i più recenti studi sull&#8217;importanza della Vitamina D per il funzionamento del Sistema immunitario e sottolinea che oltre ad alcuni alimenti che la contengono (vedi più avanti nell&#8217;articolo) possiamo produrla con l&#8217;esposizione al sole! Il sole e l&#8217;aria aperta riacquistano quindi dignità e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=volabimbo.wordpress.com&amp;blog=6824688&amp;post=433&amp;subd=volabimbo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://volabimbo.files.wordpress.com/2010/03/solepieno.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-435" title="SolePIENO" src="http://volabimbo.files.wordpress.com/2010/03/solepieno.jpg?w=150&#038;h=139" alt="" width="150" height="139" /></a>Un nuovo Articolo uscito pubblicato da <a href="http://www.laleva.org" target="_blank">La Leva di Archimede </a> mette in luce i più recenti studi sull&#8217;importanza della Vitamina D per il funzionamento del Sistema immunitario e sottolinea che oltre ad alcuni alimenti che la contengono (vedi più avanti nell&#8217;articolo) possiamo produrla con l&#8217;esposizione al sole!</p>
<p>Il sole e l&#8217;aria aperta riacquistano quindi dignità e valore dunque, anche in quest&#8217;epoca di orari scolastici sempre più lunghi per i nostri figli, a volte dettati da reali esigenze lavorative, ma spesso motivati anche dall&#8217;importanza data all&#8217;apprendimento (ho sentito personalmente responsabili scolastici elogiare i tempi scolastici lunghi come mezzo indispensabile di avvicinarsi preparati alla complessità del mondo moderno, persino per la scuola elementare&#8230;)<span id="more-433"></span></p>
<p>Se davvero i nostri figli devono restare a scuola anche 30 o 40 ore alla settimana, fin dai sei anni di età (parlando solo di scuola dell&#8217;obbligo) sarebbe utile che anche le istituzioni iniziassero a sensibilizzarsi e dare più importanza a creare o a valorizzare strutture scolastiche in grado di garantire quotidiani momenti di vita all&#8217;aperto, in tutte le stagioni, anche senza particolari attività sportive, solo per stare al sole e all&#8217;aria aperta. </p>
<p>Ogni anno o quasi si prospetta una pandemia, sempre di più si  parla di vaccini come unico sistema per difendersi dai virus e poco si fa per rinforzarci e rinforzare i nostri bambini naturalmente.</p>
<p>Almeno adesso che arriva la bella stagione&#8230;speriamo che i ragazzi escano dalle case e dalle scuole e utilizzino il potere del sole per rinforzarsi in maniera naturale!</p>
<p>Di seguito un estratto dell&#8217;articolo de La Leva di Archimede:</p>
<blockquote><p> La vitamina D è cruciale per l&#8217;attivazione del nostro sistema immunitario: senza di essa, le cellule T non sono in grado di reagire e combattere le infezioni più gravi che minacciano l&#8217;organismo: è quanto hanno scoperto alcuni ricercatori dell&#8217;Università di Copenhagen, in Danimarca.</p></blockquote>
<blockquote><p>La maggior parte della vitamina D è prodotta naturalmente dall&#8217;esposizione della pelle al sole. È contenuta anche nell&#8217;olio di pesce, nelle uova di pesci grassi come salmone, aringhe e sgombro, o può essere assunta consumando integratori dietetici. Non esistono studi definitivi per stabilire il dosaggio ottimale di vitamina D, anche se le attuali linee guida raccomandano di assumere una dose giornaliera compresa tra 25 e 50 microgrammi al giorno. Si stima inoltre che gran parte della popolazione abbia una bassa concentrazione sanguigna di questo importante elemento.</p>
<p>Secondo il modello immunologico attuale, per poter proteggere il corpo dalla minaccia di virus e batteri le cellule T del sistema immunitario devono in primo luogo essere esposte a tracce dell&#8217;agente patogeno. Ciò avviene quando queste vengono &#8220;presentate&#8221; da altre cellule immunitarie dell&#8217;organismo, i macrofagi. Le cellule T si possono cosi legare al frammento e dividersi continuamente dando luogo a centinaia di copie identiche, tutte specializzate nel riconoscere e nel distruggere lo stesso agente esterno.</p>
<p>&#8220;Quando una cellula T è esposta a un agente patogeno, espone un dispositivo di segnalazione noto come recettore per la vitamina D: ciò significa che la cellula T deve avere a disposizione la vitamina D, o l&#8217;attivazione cesserà. Se le cellule T non riescono a trovare sufficiente vitamina D nel sangue, non inizieranno mai ad attivarsi.&#8221;</p></blockquote>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/volabimbo.wordpress.com/433/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/volabimbo.wordpress.com/433/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/volabimbo.wordpress.com/433/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/volabimbo.wordpress.com/433/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/volabimbo.wordpress.com/433/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/volabimbo.wordpress.com/433/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/volabimbo.wordpress.com/433/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/volabimbo.wordpress.com/433/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/volabimbo.wordpress.com/433/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/volabimbo.wordpress.com/433/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/volabimbo.wordpress.com/433/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/volabimbo.wordpress.com/433/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/volabimbo.wordpress.com/433/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/volabimbo.wordpress.com/433/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=volabimbo.wordpress.com&amp;blog=6824688&amp;post=433&amp;subd=volabimbo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">SolePIENO</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Pedibus a Varazze</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 09:14:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>volabimbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Decrescita felice]]></category>
		<category><![CDATA[Economia Familiare]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
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		<category><![CDATA[Scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche a Varazze (Sv)  parte il progetto Pedibus!  ma di cosa si tratta? Vi invito a leggere queste righe  tratte dal sito: http://www.piedibus.it Il Piedibus è il modo più sano, sicuro, divertente ed ecologico per andare e tornare da scuola. E’ un autobus umano, formato da un gruppo di bambini “passeggeri” e da adulti “autisti” [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=volabimbo.wordpress.com&amp;blog=6824688&amp;post=426&amp;subd=volabimbo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://volabimbo.files.wordpress.com/2010/03/logo_pedibus.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-427" title="logo_pedibus" src="http://volabimbo.files.wordpress.com/2010/03/logo_pedibus.jpeg?w=300&#038;h=194" alt="" width="300" height="194" /></a>Anche a <a href="http://www.ponentevarazzino.com/2010/03/01/varazze-che-allegria-camminare-in-compagnia-progetto-pedibus-andare-a-scuola-a-piedi/#more-17481" target="_blank">Varazze </a>(Sv)  parte il progetto <strong>Pedibus</strong>!  ma di cosa si tratta?</p>
<p>Vi invito a leggere queste righe  tratte dal sito: <a href="http://www.piedibus.it">http://www.piedibus.it</a></p>
<p>Il <strong>Piedibus</strong> è il modo più sano, sicuro, divertente ed ecologico per andare e tornare da scuola.</p>
<p>E’ un autobus umano, formato da un gruppo di bambini “passeggeri” e da adulti “autisti” e “controllori”.<span id="more-426"></span></p>
<table border="0" cellspacing="1" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td><span style="font-family:Georgia, Times New Roman, Times, serif;"><strong><span style="color:#ff9900;font-size:large;">P</span></strong>er fare movimento<br />
<strong><span style="color:#ff9900;font-size:large;">I</span></strong>mparare a circolare<br />
<span style="color:#ff9900;font-size:large;"><strong>E</strong></span>splorare il proprio quartiere<br />
<span style="color:#ff9900;font-size:large;"><strong>D</strong></span>iminuire traffico e inquinamento<br />
<span style="color:#ff9900;font-size:large;"><strong>I</strong></span>nsieme per divertirsi<br />
<span style="color:#ff9900;font-size:large;"><strong>B</strong></span>ambini più allegri e sicuri di sè<br />
<span style="color:#ff9900;font-size:large;"><strong>U</strong></span>n buon esempio per tutti<br />
<strong><span style="color:#ff9900;font-size:large;">S</span></strong>vegliarsi per bene e arrivare belli vispi a scuola </span></p>
<div><span style="font-family:Georgia, Times New Roman, Times, serif;"> </span></div>
<div><span style="font-family:Georgia, Times New Roman, Times, serif;"><strong><em>PERCHE&#8217; IL PEDIBUS?</em></strong></span></div>
<p><span style="font-family:Georgia, Times New Roman, Times, serif;"> </p>
<p></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div><span style="font-family:Georgia, Times New Roman, Times, serif;">Nel bambino che cresce la possibilità di fare esperienze autonome è una esigenza fondamentale. Muoversi fuori da casa sviluppa l’autostima, e contribuisce a un sano equilibrio psicologico.</span></div>
<div><span style="font-family:Georgia, Times New Roman, Times, serif;">Questa sola motivazione basterebbe per convincerci a mandare i nostri figli a scuola da soli, ma in realtà ce ne sono molte altre.<br />
All’ entrata e all’ uscita dei bambini, le scuole vengono prese d’assalto dalle automobili che congestionano l’intera zona di traffico.</span></div>
<p><span style="font-family:Georgia, Times New Roman, Times, serif;">Paradossalmente siamo proprio noi che per proteggere i nostri figli contribuiamo ad aumentare i pericoli e il degrado dell’ambiente.</p>
<p>Promuovere l’andare a scuola a piedi è un modo per rendere la città più vivibile, meno inquinata e pericolosa. Dobbiamo cominciare a cambiare le nostre abitudini e il <strong>Piedibus</strong> ci consente una scelta semplice ed efficace.</p>
<p>Una patologia in aumento a ritmi preoccupanti nel mondo infantile è l’obesità. Pigri e soprappeso, i bambini camminano troppo poco, e noi non diamo il buon esempio.</p>
<p>I pediatri ci insegnano che mezz’ora di cammino al giorno basta ad assicurare il mantenimento della forma fisica durante la crescita ed è in grado di prevenire molte gravi malattie croniche.</p>
<p>Andare a scuola a piedi è un’ occasione per socializzare, farsi nuovi amici ed arrivare di buon umore e pimpanti all’inizio delle lezioni. Si impara l’educazione stradale sul campo e si diventa pedoni consapevoli.</p>
<p>Per paura degli incidenti non limitiamo la libertà dei nostri figli. Muoversi è un bisogno vitale dei bambini.</p>
<p>Prima o poi saranno liberi di circolare in ogni caso e sarà meglio che siano preparati a difendersi nel traffico</p>
<p></span></p>
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