Vademecum affinché la scuola dei vostri figli sia un luogo di Istruzione e di Educazione

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Alcuni  psichiatri e gli psicologi stanno cercando di convincere gli insegnanti e i genitori che i problemi scolastici sono “malattie mentali” da curare e che il problema può essere risolto in base a un approccio medico.

Quanto sta succedendo nelle scuole americane con milioni di bambini sottoposti a cure farmacologiche, l’aumento dei casi di suicidio e infarto riconducibili all’uso di psicofarmaci e la terribile piaga della droga che si prospetta per i bambini che hanno assunto psicofarmaci, dovrebbe indurci a riflettere sulla correttezza di questo approccio.

Purtroppo molte di queste iniziative nascondono gli interessi delle case farmaceutiche e delle lobby psichiatriche volti a medicalizzare la scuola per trarne dei profitti economici.

Lo stesso sta iniziando ad avvenire anche qui in Italia, come fare per tutelarsi?

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani ha creato un utile Vademecum in proposito, Continua a leggere! 

Il Vademecum

Scopo del vademecum

Proteggere i bambini e le loro famiglie dalla possibilità di abusi nelle scuole generati da test psicopatologici, false etichette di malattia mentale e somministrazione di psicofarmaci.

Cosa fare

  1. Recatevi alla Segreteria della Scuola frequentata dai vostri figli e presentate una comunicazione scritta, firmata e protocollata (chiedete alla segretaria di protocollare la lettera e fatevi dare una copia con il timbro della scuola in modo da avere un documento ufficiale), che dichiari il vostro totale rifiuto a far sottoporre i vostri figli a prove di valutazione psicologico psichiatrica, come ad esempio, ma senza limitazioni, test cognitivi, di personalità, del comportamento, questionari di indagine del linguaggio, della valutazione dell’ansia e della depressione, ecc. Questo vi metterà al riparo da qualsiasi intervento a vostra insaputa.Per intervenire in modo più approfondito, potete fare quanto scritto di seguito, ma dovreste conoscere gli organi scolastici in cui quali potete intervenire:a) Consigli di intersezione (scuola dell’infanzia), interclasse (scuola primaria), classe (secondaria).Sono formati da docenti, rappresentanti dei genitori (dagli studenti nelle scuole superiori) e sono presieduti dal Dirigente Scolastico o da un docente da lui stesso delegato. Tra le loro funzioni si evidenziano le seguenti:
    • formulare proposte di carattere educativo, didattico;
    • esprimere pareri sull’adozione dei libri di testo;
    • esaminare la programmazione didattica elaborata dai docenti;
    • verificare ogni due mesi l’andamento dell’attività didattica, interesse, problemi, difficoltà, ecc.

    b) Consiglio di circolo e di istituto.

    È formato dai rappresentanti dei docenti, del personale amministrativo, dei collaboratori scolastici, dei genitori e dal Dirigente Scolastico. È presieduto da un genitore, eletto Presidente. Adotta gli indirizzi generali del P.O.F. (PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA, spiegazione sotto), indica i criteri generali per la programmazione educativa, elabora e adotta gli indirizzi generali della scuola, ecc.

    c) Assemblea di classe.

    È l’espressione fondamentale della partecipazione dei genitori alla gestione della scuola, formata dai genitori della classe e dai docenti operanti in essa; si propone di realizzare una collaborazione costruttiva tra tutte le componenti della scuola attraverso indicazioni e suggerimenti. Durante tale assemblea verrà eletto il rappresentante dei genitori.

    d) Comitato dei genitori.

    È composto dai rappresentanti di classe ed ha lo scopo di promuovere iniziative che migliorino il rapporto scuola-famiglia, promuovere nella scuola e nella famiglia una maggiore attenzione alle problematiche legate all’educazione e a tutelare la sicurezza e il diritto alla salute.

    Altri passi che potete intraprendere:

  2. Recatevi alla segreteria della scuola frequentata dai vostri figli e fatevi dare il P.O.F. (PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA, cioè la carta di identità dell’istituzione scolastica che descrive tutti i servizi che la scuola offre ai suoi utenti). Qualora vi chiedano il perché, potete dire semplicemente che è un vostro diritto sapere il programma di studio. Visionatelo, soprattutto in riferimento ai progetti previsti: in particolare quelli relativi alle attività si screening, vale a dire test cognitivi, psicologici che hanno lo scopo di individuare “disturbi” di apprendimento, “di attenzione e iperattività” ecc. In base a questi test il bambino potrebbe essere etichettato come “handicappato” o affetto da “disturbo da deficit di attenzione e iperattività”, ecc. e segnalato al neuropsichiatria o psicologo infantile che, per risolvere il suo disagio, finirebbe per medicalizzare i suoi problemi ricorrendo persino alla terapia psicofarmacologica (in Italia sono già circa 50.000 i bambini ai quali stanno venendo somministrati psicofarmaci!). Fate attenzione anche ai progetti sull’affettività che spesso vengono gestiti da neuropsichiatri infantili o psicologi che entrano nella classe ad osservare i bambini. Può darsi che nel Piano dell’Offerta Formativa non troviate i progetti nella loro interezza, potreste soltanto vederne citati i titoli o una sintesi. Solitamente ai genitori non viene mostrato il progetto nella sua interezza, ma ne verrete a conoscenza attraverso una circolare, che ne presenta solo un breve riassunto. Il progetto è completo: ecco perchè lo si deve visionare, per evitare sorprese. Avete tutto il diritto di visionarli (in base alla legge sulla trasparenza N. 241), rivolgendovi all’ufficio del dirigente. Così facendo sarete sempre informati su quali sono i progetti che la scuola porterà avanti nel corso dell’anno scolastico e potrete decidere di conseguenza, anche ricorrendo al trasferimento di vostro figlio in un’altra scuola.IMPORTANTE: è stato rilevato che gli screening psicologici non sempre avvengono tramite test. Rapporti ricevuti ci dicono che per evitare le lamentele dei genitori si fanno dei temi che vengono visionati dagli psicologi, si ricorre alla semplice osservazione dei bambini impegnati in normali attività di gioco (con giochi proposti da psicologi), ecc. Ultimamente, consegnano persino dei test a casa chiedendo ai genitori stessi di rispondere.
  3. Ricordate che per sottoporre i vostri figli a test e questionari psicologici o dei disturbi dell’apprendimento È NECESSARIO IL CONSENSO INFORMATO DA PARTE VOSTRA E CHE VI POTETE OPPORRE. Nel caso in cui i vostri figli siano stati sottoposti a test psicologici a vostra insaputa potete fare un esposto per la violazione della legge sulla privacy (D. Lgs. 196/03), che potrete inviare ad esempio al Direttore dell’Ufficio Scolastico della Regione in cui risiedete, all’Assessore all’Istruzione e Formazione della Regione, al Garante della Privacy (Piazza Monte Citorio 121, 00186 Roma), ecc. Copia dell’esposto potete inviarlo anche al Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, V.le Monza, 1 – 20125 Milano.
  4. Proponetevi come rappresentante dei genitori della classe; in tal modo, presenziando alle varie riunioni, potrete monitorare meglio la situazione didattico-educativa della classe. Inoltre avrete la possibilità di avere una maggiore comunicazione con le insegnanti di classe e collaborare con loro, aiutando in tal modo l’istituzione scolastica nelle scelte educative e nel genere di istruzione da impartire ai vostri figli.
  5. Proponetevi di far parte del Consiglio d’istituto e, diventando così parte attiva e responsabile della vita scolastica vi impegnerete, insieme ad altri genitori, a restituire la scuola ad insegnanti professionisti che guidino gli alunni, affinché possano crescere in modo sano ed equilibrato, sviluppando la loro personalità e consolidando, potenziando le conoscenze acquisite che applicheranno poi nella vita.
  6. Qualora vostro figlio, durante un colloquio avuto con gli insegnanti o con il coordinatore del corpo docenti, dovesse correre il rischio di venire segnalato come “affetto” da “handicap”, piuttosto che da “disturbi dell’apprendimento” (disgrafia = incapacità di scrivere in modo corretto, dislessia = incapacità di leggere e capire un testo scritto, ecc.) a seguito di test a cui è stato sottoposto, ricordatevi che voi siete i tutori e responsabili di vostro figlio. Vi consigliamo di raccogliere tutti i dati e di farvi consegnare tutta la documentazione e di intraprendere le azioni necessarie volte a proteggere il vostro bambino.
  7. Qualora vostro figlio sia già stato diagnosticato “affetto da…”, avete tutto il diritto di fare OPPOSIZIONE. Ricordate: I GENITORI SONO GLI UNICI TUTORI RESPONSABILI DEI PROPRI FIGLI, NON È LA SCUOLA! “Le scuole servono per imparare. Non servono per esperimenti psichiatrici su giovani menti”. (Bruce Wiseman, autore di Psychiatry: the Ultimate Betrayal, pag. 385). Vi consigliamo di raccogliere tutti i dati e di farvi consegnare tutta la documentazione e di intraprendere le azioni necessarie volte a proteggere il vostro bambino.

PER INFORMAZIONE: il Piemonte e il Trentino sono le prime due regioni italiane che hanno approvato una legge che pone il divieto assoluto dei test psicologici nelle scuole; ora questa legge è approdata in Parlamento. Per poter crescere felici devono essere responsabili delle loro azioni senza dipendere da cure psicologiche o psicofarmaci per essere dei “bravi bambini”. I bambini d’oggi saranno i futuri leader del domani!

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