Al Sole tutti i giorni per combattere le malattie

Un nuovo Articolo uscito pubblicato da La Leva di Archimede  mette in luce i più recenti studi sull’importanza della Vitamina D per il funzionamento del Sistema immunitario e sottolinea che oltre ad alcuni alimenti che la contengono (vedi più avanti nell’articolo) possiamo produrla con l’esposizione al sole!

Il sole e l’aria aperta riacquistano quindi dignità e valore dunque, anche in quest’epoca di orari scolastici sempre più lunghi per i nostri figli, a volte dettati da reali esigenze lavorative, ma spesso motivati anche dall’importanza data all’apprendimento (ho sentito personalmente responsabili scolastici elogiare i tempi scolastici lunghi come mezzo indispensabile di avvicinarsi preparati alla complessità del mondo moderno, persino per la scuola elementare…)

Se davvero i nostri figli devono restare a scuola anche 30 o 40 ore alla settimana, fin dai sei anni di età (parlando solo di scuola dell’obbligo) sarebbe utile che anche le istituzioni iniziassero a sensibilizzarsi e dare più importanza a creare o a valorizzare strutture scolastiche in grado di garantire quotidiani momenti di vita all’aperto, in tutte le stagioni, anche senza particolari attività sportive, solo per stare al sole e all’aria aperta. 

Ogni anno o quasi si prospetta una pandemia, sempre di più si  parla di vaccini come unico sistema per difendersi dai virus e poco si fa per rinforzarci e rinforzare i nostri bambini naturalmente.

Almeno adesso che arriva la bella stagione…speriamo che i ragazzi escano dalle case e dalle scuole e utilizzino il potere del sole per rinforzarsi in maniera naturale!

Di seguito un estratto dell’articolo de La Leva di Archimede:

 La vitamina D è cruciale per l’attivazione del nostro sistema immunitario: senza di essa, le cellule T non sono in grado di reagire e combattere le infezioni più gravi che minacciano l’organismo: è quanto hanno scoperto alcuni ricercatori dell’Università di Copenhagen, in Danimarca.

La maggior parte della vitamina D è prodotta naturalmente dall’esposizione della pelle al sole. È contenuta anche nell’olio di pesce, nelle uova di pesci grassi come salmone, aringhe e sgombro, o può essere assunta consumando integratori dietetici. Non esistono studi definitivi per stabilire il dosaggio ottimale di vitamina D, anche se le attuali linee guida raccomandano di assumere una dose giornaliera compresa tra 25 e 50 microgrammi al giorno. Si stima inoltre che gran parte della popolazione abbia una bassa concentrazione sanguigna di questo importante elemento.

Secondo il modello immunologico attuale, per poter proteggere il corpo dalla minaccia di virus e batteri le cellule T del sistema immunitario devono in primo luogo essere esposte a tracce dell’agente patogeno. Ciò avviene quando queste vengono “presentate” da altre cellule immunitarie dell’organismo, i macrofagi. Le cellule T si possono cosi legare al frammento e dividersi continuamente dando luogo a centinaia di copie identiche, tutte specializzate nel riconoscere e nel distruggere lo stesso agente esterno.

“Quando una cellula T è esposta a un agente patogeno, espone un dispositivo di segnalazione noto come recettore per la vitamina D: ciò significa che la cellula T deve avere a disposizione la vitamina D, o l’attivazione cesserà. Se le cellule T non riescono a trovare sufficiente vitamina D nel sangue, non inizieranno mai ad attivarsi.”

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